Sei diverse collezioni – segni indistinguibili del nostro studio su cromie, superfici, elementi materici e processi di produzione – amalgamate attraverso uno stimolante progetto, mirato a mescolare tra loro codici a volte simili e a volte opposti.
Il filo conduttore di questa ricerca è il colore che mentre da una parte unisce i vari elementi, dall’altra, pur mettendoli in relazione, li sfuma, creando una realtà armoniosa.
Viene in questo modo a prendere forma un contenitore di elementi senza tempo, che creano atmosfere semplici, non artefatte: un immagine che non rimane inerte alla contemplazione visiva, ma diviene un’entità energica e coinvolgente.
Un’analisi fatta anche a ritroso, verso la riscoperta di metodi di lavorazione ormai soppiantati dalla tecnologia digitale – un ritorno all’ “analogico”, dove i dettagli sono i veri protagonisti.
Proprio come in un film in bianco e nero.

Sei attori: Clay41, Navajo, Wood41, WigWag, Signs, Rigo.

4 ruoli: White, Grey, Mud, Black.

All’interno di una storia caratterizzata da svariati elementi decorativi contrapposti a materie più algide; finiture che spaziano dalla tipica smaltatura lucida della ceramica al porcellanato industriale per arrivare al tutto impasto estruso.
Grandi formati contrapposti a piccoli, bordi spaccati a bordi rettificati, forme inusuali a tipologie convenzionali, materie spazzolate opache a finiture lucide.
Un indagine semantica su linguaggi che si contaminano vicendevolmente.
Uno studio su sinonimi e contrari.