Repetit
Tecnologia
GRES PORCELLANATO SMALTATO
Finitura
NATURALE / NON RETTIFICATO
Dimensioni
| cm | inches |
|---|---|
| 18.5x18.5 | 7"x7" |
Spessore
7.5 mm
Colori
Repetit
Repetit Pure White - Opzioni Stucco Mapei
Repetit Pure White - Opzioni Stucco Biolith
Repetit Silver Grey - Opzioni Stucco Mapei
Repetit Silver Grey - Opzioni Stucco Biolith
Repetit Brick - Opzioni Stucco Mapei
Repetit Brick - Opzioni Stucco Biolith
Specifiche tecniche
ISO 10545/2
PAVIMENTI & RIVESTIMENTI| INDOOR & OUTDOOR
V1
DCOF > 0,42
DIN 51130-04: R11
Il nome REPETIT nasce dall’unione del latino “repetita” (ripetere) e del francese “petit” (piccolo); a sottolineare l’essenza di un progetto che fa della ripetizione dell’elemento minimo la propria cifra stilistica. Una superficie che sembra tessuta e che rivela la sua natura solo da vicino: è questa l’essenza di Repetit, firmata da Marco Spatti. L’ispirazione nasce dal mondo dei filati, in una proposta in ceramica e stucco che disegna un intreccio visivo e materico. Le mattonelle, caratterizzate da piccoli grani dalla forma irregolare, una volta posate danno vita a un rivestimento continuo e privo di fughe. Da lontano la superficie appare come un tessuto compatto e ritmico; da vicino emergono rilievi minuti, che invitano a un contatto diretto. La forza del progetto di Repetit risiede nel ruolo attribuito allo stucco: non più semplice dettaglio tecnico, ma elemento compositivo capace di modulare l’estetica finale. Combinazioni tono su tono o contrasti più audaci, fino all’alternanza sulla stessa parete di cromie diverse di grani, unite da una stessa nuance di stucco, amplificano giochi ottici e profondità. Realizzata in gres porcellanato smaltato, Repetit si presenta in un unico formato 18,5 x 18,5 e in tre colori: Brick (rosso), Pure White (bianco) e Silver Grey (grigio).
“L’ispirazione dietro a Repetit arriva dal mondo tessile. Mi interessava l’idea di poter ricreare su una superficie l’esperienza visiva e tattile di un tessuto a maglia grossa. Così ceramica e stucco sono diventati la trama e l’ordito con cui tessere queste nuove superfici.”















