Spesso, quando parliamo di ristrutturare casa, e in particolare riguardo la scelta del prodotto più idoneo al rinnovo di pavimenti e rivestimenti, i termini Porcellanato e ceramica vengono utilizzati erroneamente come se facessero riferimento allo stesso materiale, in quanto comunemente usati per finalità simili.

 

 

Indubbiamente però, queste due categorie di prodotto mostrano differenze sostanziali riguardanti sia la composizione che il processo produttivo cui vengono sottoposte, motivo per il quale i prodotti finiti mantengono di conseguenza caratteristiche differenti e specifiche che li rendono più o meno adatti a diversi contesti applicativi.

 Prima di tutto dobbiamo definire che il Gres porcellanato è a tutti gli effetti una particolare e specifica tipologia di ceramica.

Entrambi i prodotti sono infatti composti dello stesso mix di argille, sabbie e altre numerose materie grezze quali minerali, caolini e feldspati.

La prima differenza rilevante tra il gres porcellanato e la ceramica è data proprio dalla lavorazione che queste materie grezze subiscono durante il processo manifatturiero.

La produzione di gres porcellanato richiede infatti una miscela di sabbie e argille più raffinate e macinate più finemente di quelle utilizzate nella produzione di ceramica, in modo da garantire un materiale finito incredibilmente resistente con una densità più alta della classica piastrella di ceramica.

 

 

Il ciclo produttivo del gres porcellanato richiede inoltre una cottura più lunga a temperature elevate che favoriscono il processo chimico di “Greificazione”, ottenendo così un prodotto finito estremamente meno poroso della ceramica e quasi del tutto impermeabile. Ed è esattamente qui che troviamo la differenza sostanziale tra il gres porcellanato e la ceramica: il livello di assorbimento d’acqua è infatti l’elemento distintivo principale tra questi due materiali.

 Per quanto riguarda il porcellanato questo indice risulta uguale o inferiore allo 0.5% , garantendo al materiale una più elevata densità e di conseguenza una maggiore resistenza, che gli permettono di poter essere applicato anche in aree da esterno o ad altro traffico.

D’altra parte, le piastrelle in ceramica presentano un indice di assorbimento maggiore dello 0.5% ed il risultato è un prodotto più morbido e  più facile da lavorare, caratterizzato da una superficie liscia e setosa e dall’accento più naturale.

 Come già accennato in precedenza, la minore porosità del gres porcellanato rende le piastrelle più resistenti alle macchie a confronto con gli altri materiali da rivestimento.

Questa caratteristica si riflette di conseguenza in un minor sforzo richiesto in termini di manutenzione e pulizia delle superfici.

 

 

 Detto ciò però, sono numerosi gli elementi che dobbiamo prendere in considerazione prima di pronunciare una distinzione definitiva, focalizzandoci sul perché la ceramica rimane ancora oggi uno dei materiali più storici ed utilizzati nel mondo della pavimentazione e dei rivestimenti.

 Oggigiorno, il concetto di ceramica rimane ancorato prettamente al mondo dei rivestimenti e delle decorazioni di pareti, in quanto è proprio lo stesso aspetto decorativo che si conferma uno dei vantaggi principali di questo materiale, dalla grande storicità e tradizione manifatturiera.

La produzione di ceramica infatti, permette l’applicazione di elementi esterni, quali vetrose, polveri e graniglie, che una volta cotte garantiscono alle superfici un effetto finale lucido e brillante, dal grande impatto decorativo ed estetico.

L’utilizzo di vetrose in processi a doppia cottura permette inoltre di superare l’ostacolo principale dell’assorbimento d’acqua. Questi trattamenti sigillano le superfici porose del “biscotto” crudo che compone la piastrella, confermando la ceramica come una delle soluzioni più classiche ed utilizzate nei rivestimenti di ambienti umidi, quali possono essere bagni o cabine doccia.

 Generalmente, le tonalità delle piastrelle in ceramica risultano sempre più brillanti e vivaci;  grazie alla sua natura più “morbida” che permette una facile lavorazione, possiamo ottenere una infinità di piccole e svariate forme, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta in termini di decorazione e design.

 Quel tocco affascinante ed emotivo, tipico della ceramica, rimane tutt’oggi unico ed inimitabile, neanche dalle più recenti e avanzate tecnologie del mondo della stampa digitale, facendo si che questo materiale rimanga tra i prodotti più diffusi per soluzioni di arredo moderne dal design unico.

 

Ora che abbiamo elencato le varie caratteristiche tecniche e le differenze tra queste due categorie di prodotto, cosa possiamo prendere in considerazione come linea guida generale per aiutarci a scegliere la soluzione più adatta ai nostri bisogni?

 

PAVIMENTO vs RIVESTIMENTO:

questo deve essere sicuramente il primo elemento da considerare nella nostra decisione. La natura puramente decorativa dei rivestimenti a parete a confronto con l’esigenza di un materiale resistente e durevole per il pavimento, possono facilmente indirizzare l’utilizzo di gres porcellanato e ceramica.

La ceramica, con le sue svariate forme, dimensioni e colori brillanti , può soddisfare qualsiasi richiesta in termini di decorazione e design per quanto riguarda il mondo dei rivestimenti. D’altra parte il gres porcellanato, grazie alle sue caratteristiche tecniche, rappresenta una soluzione ottimale e durevole per il tuo pavimento, richiedendo uno sforzo minimo in termini di pulizia e manutenzione.

 

INDOOR vs OUTDOOR:

ambienti esterni, come può essere un patio o un bordo piscina, necessitano principalmente un prodotto altamente resistenze, in grado di sopperire a condizioni climatiche quali pioggia e umidità , mantenendo un livello ottimale di grip in caso di superfici bagnate. Le piastrelle in gres porcellanato sono sicuramente la soluzione ideale per queste circostanze.

Lo spessore delle piastrelle da esterno può variare dai classici 10mm, grazie a  specifiche finiture anti-scivolo per ridurre la scivolosità delle superfici, fino alle opzioni in 20mm, che possono essere posate direttamente sul manto esterno;

 

 

LOW TRAFFIC vs HIGH TRAFFIC:

diverse considerazioni vengono fatte nel caso il prodotto sia destinato ad ambienti a basso traffico/domestici oppure ad alto traffico e in aree commerciali. In questi casi, le diverse finiture delle piastrelle, possono garantire diversi livelli di scivolosità delle superfici, in modo da poter rispettare i minimi standard che vengono strettamente richiesti per l’applicazione in specifiche aree pubbliche ad alto traffico, come un aeroporto o un centro commerciale.

Dall’altra parte invece la ceramica, essendo un materiale più delicato e meno resistenze, non è raccomandata per aree a medio/alto traffico;

 

AMBIENTI UMIDI vs AMBIENTI NON UMIDI:

il gres porcellanato è sicuramente la soluzione migliore per entrambe le situazioni sopra indicate, grazie al suo bassissimo assorbimento d’acqua. Nonostante ciò però, la ceramica smaltata, grazie all’aggiunta di particolari polveri vetrose che sigillano la superficie porosa del materiale, può confermarsi come una soluzione classica dal design alternativo per il tuo bagno o la tua cabina doccia.

 

E ora, non perdere tempo e scegli con cura il materiale per la tua prossima ristrutturazione di casa, per ottenere un design unico ed esclusivo, al massimo della funzionalità e del comfort per tutti i tuoi ambienti!

E non perdere la nostra utile guida con i nostri consigli per rinnovare il tuo bagno!

 

Rimanete con noi e continuate a seguirci con il nostro prossimo capitolo sulle ultime soluzioni in gres porcellanato da ambienti esterni, per i vostri giardini e per le vostre piscine!